La normativa per le strutture prefabbricate in calcestruzzo armato

L'edile, una vita d'esperienza nella produzione di prefabbricati in calcestruzzo armato

Fino al 1971, anno di pubblicazione della Legge 5.11.71 n. 1086, la norma in vigore era il Regio Decreto del 1939 che non faceva alcun cenno al calcolo di strutture prefabbricate in calcestruzzo armato site in zona sismica.
Dalla cronologia qui sopra riportata, per le costruzioni in zona sismica si possono distinguere quattro periodi:
-un primo periodo che va indicativamente dal 1950 al 1974 di costruzioni progettate senza alcuna specifica regola (salvo la forza orizzontale) e quindi presumibilmente per molti aspetti carenti
-un secondo periodo che va indicativamente dal 1975 al 1996 di costruzioni prefabbricate in calcestruzzo armato progettate con specifiche norme che restavano inadeguate per gli aspetti di duttilità e soprattutto nei dettagli d'armatura;
-un terzo periodo che va indicativamente dal 1996 al 2007 di costruzioni progettate con più specifiche regole di dettaglio.
-un quarto periodo, iniziato nel 2008 di costruzioni prefabbricate in calcestruzzo armato progettate con le nuove norme molto più affidabili e che non riguarda il patrimonio edilizio esistente oggetto del presente progetto di ricerca.
Circa le carenze dovute agli inadeguati dettagli di armatura, attenuate dalla circolare del 1996, fanno eccezione fra quelle eseguite dal 2003 ad oggi, le poche costruzioni progettate con le norme dell'OPCM 3274, costruzioni che rientrano già nel patrimonio esistente, alle quali però si può riconoscere la presunzione di adeguatezza essendo detta Ordinanza una norma aggiornata, al pari delle nuove norme tecniche ministeriali e dell'Eurocodice 8 in vigore.
Per maggiori informazioni riguardanti i prefabbricati in calcestruzzo armato il nostro ufficio tecnico rimane sempre disponibile.