I prefabbricati in calcestruzzo in edilizia: una storia lunga un secolo

I prefabbricati in calcestruzzo: un sistema destinato a diffondersi sempre più

La realizzazione di edifici con prefabbricati in calcestruzzo è il processo per cui i componenti in calcestruzzo della costruzione vengono realizzati in stabilimento e poi assemblati in situ attraverso una determinata procedura. Trattasi di un tipo di processo costruttivo largamente utilizzato ai giorni nostri che ha iniziato a prendere piede in Italia a partire dai primi decenni del 1900.
Già dal primo dopoguerra la volontà di ricostruzione in tempi brevi ha dato terreno fertile ai primi pionieri dei prefabbricati in calcestruzzo e ai loro iniziali tentativi sperimentali tuttavia la qualità dei primi prodotti è modesta e le esecuzioni presentano notevoli difetti a causa dell’assenza di un’affidabile sperimentazione.
Solo negli anni successivi, dagli anni 50 in poi, le tecnologie in mano agli operatori del settore hanno subito una brusca impennata in termini di maggiore possibilità di applicazione: gli impianti di produzione, i calcestruzzi prodotti con prestazioni sempre più migliorate, le tecnologie applicative hanno consentito quel salto di qualità che poi ha dato larga diffusione al sistema dei prefabbricati in calcestruzzo con il boom degli anni ’90.
Le possibilità applicative si estendevano già da allora dai pannelli prefabbricati per solaio a tutti gli altri componenti costruttivi, pilastri, plinti e pannelli di tamponamento, in modo tale da poter fornire un apparato costruttivo completo.
La fortuna dei prefabbricati in calcestruzzo, per quanto trattasi di una tecnologia non recentissima, sembra comunque destinata a perdurare grazie alla capacità dei progettisti e dei produttori di garantire un continuo evolversi delle performance in concomitanza con lo sviluppo di tecniche sempre più complete.