Le pareti a taglio termico negli edifici ad alta efficienza energetica

Le pareti a taglio termico consentono di rispettare le restrittive normative vigenti in tema di risparmio energetico

Sempre più al centro dei dibattiti attuali è il tema della sostenibilità ambientale. Il riscaldamento globale e le sue conseguenze ci stanno facendo diventare più consapevoli in merito alle problematiche legate alle emissioni di gas serra e al consumo delle risorse.
Nello specifico in campo edilizio non si fa che discutere di edifici ad alta efficienza energetica e i parametri energetici minimi richiesti per normativa si sono fatti sempre più severi.
In questo contesto di maggiore attenzione alle prestazioni energetiche degli edifici le ricerche nel campo della prefabbricazione hanno portato a sviluppare le pareti a taglio termico, strutture di tamponamento prefabbricate in grado di migliorare le performance termiche degli edifici.
A differenza delle pareti di tamponamento standard, le pareti a taglio termico presentano uno strato di isolamento termico interposto, tale da ridurre al minimo la trasmittanza termica del componente edilizio. In sostanza le pareti a taglio termico sono costituite da un’anima di materiale coibente (in genere si tratta di polistirene) inglobata nel calcestruzzo e capace di contenere al minimo le dispersioni di calore.
Grazie alle pareti a taglio termico il flusso termico dai locali interni all’ambiente esterno è frenato sensibilmente, garantendo il rispetto degli standard minimi di trasmittanza U imposti dal decreto legislativo n. 192/2005.
Tutto ciò si traduce in una minore quantità di combustibile per il riscaldamento dell’edificio con conseguente salvaguardia dell’ambiente e riduzione dei costi di gestione dell’immobile.