Pareti di tamponamento e risparmio energetico

La tamponatura o muro di tompagno o tamponamento è quell'elemento che in un edificio serve a separare lo spazio architettonico esterno da quello interno.

Viene denominata così quella parte di chiusura perimetrale di riempimento che viene retta da una struttura a telaio. Il telaio ha la funzione portante della parete mentre la tamponatura ha la funzione riempire il vuoto che si crea tra i telai, staticamente deve portare esclusivamente il proprio peso.
Il tamponamento è di essenziale importanza per determinare la prestazione termica di un edificio, ovvero la sua capacità di contenere al suo interno il calore d'inverno e il fresco d'estate, o, più semplicemente, di limitare il più possibile lo scambio termico con l'esterno.
Un esempio di parete di tamponamento
Parete di tamponamento prefabbricata

La tamponatura è una chiusura verticale esterna del tipo opaco. Nella categoria dei muri, in edilizia si differenzia dal tramezzo anch'esso non portante, ma che serve a separare due spazi interni e dal muro portante che oltre a svolgere le stesse funzioni del tompagno (separazione e protezione igro-termica e acustica dello spazio interno) svolge anche funzioni statiche.


Legislazione dell'efficienza energetica degli edifici

Oggi è necessario rispettare delle leggi che impongono agli edifici un limite massimo ammissibile della prestazione termica in Lombardia è ora in vigore il decreto n.176 del 12 gennaio 2017 “Aggiornamento delle disposizioni in merito alla disciplina per l’efficienza energetica degli edifici e per il relativo attestato di prestazione energetica, in sostituzione della disposizioni approvate con i decreti 6480/2015 E 224/2016“.
Le presenti disposizioni sono finalizzate ad attuare il risparmio energetico, l’uso razionale dell’energia e l’uso delle fonti energetiche rinnovabili negli edifici, in conformità ai principi fondamentali fissati dalla direttiva europea 2010/31/EU del 19 maggio 2010 e dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 e s.m.i., nonché alle disposizioni attuative approvate con DGR del 17/7/2015 N.3868.

Nel calcolo della prestazione termica la tamponatura ha un ruolo molto importante, si deve calcolare non solo lo spessore del muro, ma anche resistenza termica R, trasmittanza U, conduttanza C di ogni materiale usato nella stratigrafia di questo che farà variare lo scambio termico tra interno ed esterno.
La tamponatura, al giorno d'oggi, può essere composta da molteplici materiali, grazie all'evoluzione delle tecniche edilizie che ci hanno portato moltissima innovazione.

Per approfondimenti: http://www.efficienzaenergetica.enea.it/pubblica-amministrazione/documentazione-1/normativa-italiana
Efficienza energetica con pareti di tamponamento
L'efficienza energetica degli edifici

 

Le tipologie di pareti di tamponamento disponibili sul mercato

  • TAMPONATURA MONOSTRATO
La soluzione più sempice è quella monostrato costituita da un solo strato di blocchi o laterizi sovrapposti, i blocchi possono essere in calcestruzzo aerato o alleggerito e i laterizi pieni, forati o alveolati. Utilizzare blocchetti forati di laterizio alveolato o di calcestruzzo alveolato di ampio spessore non sempre risulta sufficiente a rispettare i canoni di legge.
  • TAMPONATURA PLURISTRATO
Come suggerisce il nome si tratta di un riempimento formato da più strati di materiale diverso.
Solitamente la parete è costituita da un sandwich composto essenzialmente da una doppia muratura di mattoni forati, quella esterna più spessa (circa 25 cm) e quella interna più snella (circa 8 cm), separati da un'intercapedine non ventilata d'aria di spessore pari a 4 cm, o un pannello di materiale isolante come polistirene rinforzato con grafite, lana di roccia, lana di vetro, sughero, etc il tutto finito con intonaco interno ed esterno per uno spessore finale di 40 cm.
La parete così ottenuta avrà elevati livelli di isolamento termoacustico e potrà essere intonacata su entrambi i lati o solo all’interno.
  • TAMPONATURA CON CAMERA D’ARIA
La camera d'aria è utilizzata per rendere i muri di tamponatura estremamente efficaci contro lo scambio termico tra interno ed esterno, a patto che essi non superino i 5 cm di spessore, infatti al di sopra di tale spessore l'aria è in grado di produrre dei moti convettivi interni alla parete che facilitano lo scambio termico vanificando così la presenza stessa dell'intercapedine e, anzi, sono deleteri anche per l'umidità, che così può essere trasmessa dal muro esterno al muro interno.
Per migliorare la coibenza temica spesso, in sostituzione dell'intercapedine d'aria si dispone all'interno del tompagno pluristrato, uno strato di materiale coibente, ad esempio lana di vetro o lana di roccia, di circa 4 cm.
  • TAMPONATURA PREFABBRICATA
Le nostre pareti di tamponamento
Pareti di tamponamento prefabbricate

I pannelli di tamponamento prefabbricati vengono posizionate esternamente o in asse ai pilastri della struttura e fissate mediante elementi metallici.
Prevedono che il telaio portante sia già predisposto all’aggancio dei pannelli grazie ai giunti di tipo maschio e femmina che rendono molto semplice e veloce il fissaggio in cantiere.
La struttura delle pareti è in C.A.V. (cemento armato vibrato) con interposto materiale coibente (in genere polistirene o poliuretano) che dona caratteristiche di isolamento termoacustico.
Qualora ci fosse la necessità per capannoni al cui interno ci sono lavorazioni particolari in cui sono necessaria ottime prestazioni in termini di isolamento termico in commercio esistono delle pareti prefabbricate a taglio termico, L’Edile nella sua vasta gamma di prodotti prefabbricati è in grado di realizzare anche questa tipologia di tamponatura, le caratteristiche tecniche sono consultabili cliccando qui.
Come le tamponature realizzate in cantiere anche il tamponamento prefabbricato può avere diversi tipi di materiali, colori e finiture così da soddisfare le più varie esigenze. Cliccando qui è possibile vedere le varietà di finiture proposta dall’azienda L’Edile.

La normativa riguardante il risparmio energetico possiede una gerarchia ben precisa: a capo ci sono le direttive europee per poi passare alla normativa nazionale e successivamente a quella regionale.
Questo lascia intendere che la legge riguardante la prestazione energetica degli edifici varia da regione a regione la spiegazione di ciò è semplice in quanto l’Italia presenta caratteristiche climatiche molto differenti legate alla latitudine del territorio in cui ci è ubicato l’edificio.
Per questo è indispensabile studiare la composizione delle pareti perimetrali per rientrare nei limiti di legge così da ottimizzare il risparmio energetico.