Pilastri e prefabbricati per telai strutturali

Pilastri prefabbricati con calcestruzzo dalla classe C25/30 alla C50/60 e resistenti al fuoco secondo le prescrizioni del DM 16.02.2007

Il pilastro è l’elemento cardine della maglia strutturale, esso ha asse verticale di forma per lo più prismatica; viene ripetuto ritmicamente o inserito in pareti portanti continue e costituisce la struttura predisposta al sostegno di altre membrature, consentendo la riduzione degli ingombri e la concentrazione delle sollecitazioni su una limitata zona d’appoggio.

Le strutture a telaio

Il principio del telaio si basa sul fatto che il “piedritto” e “l’architrave” ovvero il pilastro e la trave sono collegati tramite vincoli di incastro oppure a cerniere che sfruttano le loro capacità elastiche.
La ripetizione dei piedritti (pilastri) in verticale e degli architravi (travi) in orizzontale genera dei telai tridimensionali: schema strutturale a gabbia o a scheletro indipendente.
Nelle strutture elastiche a scheletro indipendente le murature di chiusura dell’edificio, l’involucro, sono necessariamente di tamponamento e svolgono una funzione portante non principale dando solo un contributo alla rigidezza orizzontale.

I telai strutturali possono essere realizzati principalmente con due sistemi:
- IN CANTIERE
- IN FABBRICA

Telai strutturali in cantiere

Dopo un’attenta progettazione dell’edificio la struttura viene costruita sul posto.
Per prima cosa viene mandato il progetto al ferraiolo che prepara le armature, una volta pronte vengono trasportate in portate in cantiere e posizionate dai carpentieri in base al progetto assemblando le varie giunture.
Secondariamente vengono posizionati i casseri e avviene il getto del calcestruzzo all’interno delle casseformi.
Passati i tempi di maturazione del cemento vengono smontati i casseri e si passa a alla zona successiva della struttura. Il telaio infatti non viene gettato in opera tutto insieme ma suddiviso in zone, ad esempio si agisce di piano in piano partendo dalle fondamenta e andando a salire fino la copertura
Questa soluzione comporta l’impiego di diverse tipologie di operai specializzati, un’attenta coordinazione in cantiere, tempi lunghi di realizzazione della struttura.
Vengono impiegati anche diversi macchinari anch’essi manovrati da personale specializzato questo comporta costi maggiori di cantiere.
 

Telai strutturali in fabbrica

L’ufficio tecnico dell’azienda analizza il progetto attentamente, suddivide la maglia strutturale in più pezzi tenendo sempre conto di mantenere dimensioni che possano essere trasportate in cantiere senza creare troppa difficoltà, l’ufficio qualità si assicura che vengano rispettate durante la produzione tutti i requisiti richiesti dalle normative attualmente in vigore.
I pezzi della maglia strutturale vengono realizzati in azienda secondo progetto, con attenta analisi, test verifiche cos’ da ottenere un prodotto certificato correlato di documentazione tecnica; dopo di che sono trasportata in cantiere per essere montati.
L'Edile realizza pilastri prefabbricati in calcestruzzo armato di dimensioni variabili a seconda delle esigenze progettuali. L’ufficio tecnico analizza e studia ogni struttura offrendo la soluzione migliore al cliente, ogni elemento viene configurato dai migliori software di calcolo per assicurarsi che soddisfi ogni verifica dettata dalla normativa in vigore.
L’utilizzo di questi elementi costruttivi garantisce:
1. flessibilità progettuale, ben si adatta alla rete strutturale dell’edificio;
2. praticità d’impiego, velocità nel montaggio in cantiere;
3. funzionalità;
4. tempi di realizzazioni ridotti.

Pilastri prefabbricati
I pilastri prefabbricati in fase di installazione

Le caratteristiche dei pilastri prefabbricati L'Edile

Le strutture possono essere dotate di mensole per carroponti e di mensole per supporto solaio.
I pilastri in cemento armato prodotti da l'Edile costituiscono la base dell'intero sistema strutturale, questi abbinati agli altri componenti della linea di elementi prefabbricati consentono di edificare in tempi rapidi telai mono o pluri-piano con grandi vantaggi economici.
Sono stati studiati degli appositi appoggi e giunzioni per garantire la continuità strutturale e consentire il corretto inserimento delle travi, questo offre non solo un montaggio veloce e sicuro in cantiere riducendo i costi, ma evita quei piccoli inconvenienti che si possono creare con elementi prodotti artigianalmente in loco.
Ogni pezzo viene studiato dai nostri esperti per potersi integrare totalmente al resto della struttura creando una maglia solida e resistente.
Tutti gli elementi prefabbricati dall’azienda L'Edile sono interamente realizzati presso il nostro stabilimento, questo garantisce un prodotto di qualità conforme agli standard della norma UNI EN ISO 9001, è qualificata all’esecuzione di lavori pubblici per la categoria OS13 ed è dotata di certificati di conformità del controllo della produzione in fabbrica.

Scegliere di costruire il proprio progetto utilizzando pilastri e elementi prefabbricati offre:

- Controllo;
- Minore manutenzione;
- Riduzione dei costi;
- Qualità;
- Sicurezza;
- Resistenza al fuoco


L’Edile sceglie le prescrizioni del DM 16.02.2007, il presente decreto si applica ai prodotti e agli elementi costruttivi per i quali è prescritto il requisito di resistenza al fuoco ai fini della sicurezza in caso d'incendio delle opere in cui sono inseriti.

Per maggiori informazioni, riguardante i pilastri prefabbricati in cemento armato o qualsiasi altro prodotto dell’azienda L’Edile, vi invitiamo a contattare il nostro ufficio di progettazione, i migliori tecnici saranno pronti a rispondere ad ogni vostro quesito ed esigenza.

L'ideazione della struttura

La fase di progettazione in cui si esprime la sensibilità del progettista che deve analizzare la richiesta del cliente, quindi le esigenze funzionali, e tradurle in una maglia strutturale dal buon funzionamento statico e che sia contemporaneamente in grado di realizzare la forma pensata per l’edificio.
La scelta degli elementi e della loro disposizione all’interno della maglia strutturale dipende da molteplici fattori (tipologia delle azioni esterne, materiali costituenti gli elementi strutturali, vincoli architettonici, etc…).
Tale scelta ha una influenza diretta sul percorso dei carichi all’interno della struttura. Per tale motivo è opportuno che il progettista sia ben consapevole delle conseguenze sul buon funzionamento statico della struttura che una disposizione di elementi ha rispetto ad un altra.

Ripartizione generale dei carichi nelle strutture
  • solaio
  • travi, pilastri, setti
  • fondazioni


Le sollecitazioni sui pilastri

Andremmo ora ad analizzare più nello specifico l’elemento pilastro, questo è soggetto fondamentalmente a due tipi di sollecitazioni.

1. SFORZO NORMALE ( σ ) agisce in maniera perpendicolare a una data superficie.
2. MOMENTO FLETTENTE (M) (o più in generale pressoflessione semplice o deviata)

è una coppia di due vettori forza, paralleli ed aventi verso opposto, aventi punti di applicazione a una distanza non nulla.


SFORZO NORMALE ( σ ):
Si tratta di azioni assiali, ossia di sforzi che agiscono lungo l'asse dell'elemento, generalmente uniformi come possiamo vedere nell’immagine sottostante.
Pilastri sforzo normale

Lo sforzo normale si divide in TRAZIONE E COMPRESSIONE, vediamo brevemente in cosa consiste.
La TRAZIONE applicata ad un corpo tende ad "allontanarne" le fibre una dall'altra, fino ad arrivare al loro strappo, che comporta la rottura dell'intero elemento. Questa avviene a seguito di un allungamento del materiale che può essere più o meno pronunciato, a seconda della duttilità.
La COMPRESSIONE, al contrario, tende ad avvicinare le fibre dell'elemento, fino a schiacciarlo quando la sollecitazione è superiore alla sua resistenza massima.
I pilastri rientrano tra quegli elementi soggetti a sforzi di compressione.

Per avere più chiara la differenza vediamo un esempio di tipica distribuzione delle tensioni derivanti da compressione (blu) o trazione (rosso) su una sezione generica di un elemento strutturale.
Pilastri trazione compressione


A parità di altre condizioni (materiale, vincoli, carichi esterni, rapporti geometrici), un pilastro che ha una sezione più grande subirà di meno gli effetti deformativi rispetto ad uno più piccolo.

MOMENTO FLETTENTE (M)
E' la sollecitazione conseguenza dei carichi che agiscono in direzione ortogonale all'asse dell'elemento, e che tendono ad infletterlo.
Nel dettaglio, il momento è costituito da una “coppia”, cioè due forze di pari intensità e direzione, ma verso opposto, distanziate tra loro da una lunghezza definita “braccio”. Dal punto di vista tensionale, la flessione altro non è che la combinazione di forze di trazione e compressione, che sono nulle lungo il cosiddetto “piano neutro” dell’elemento, e vanno ad intensificarsi allontanandosi da quest’ultimo.
M=Fd
Dove:
- M è il momento flettente (N mm)
- F è la forza
- d è il braccio, ovvero la distanza minima fra i due vettori
Pilastri trazione compressione


Le verifiche strutturali più importanti per un pilastro sono la resistenza alla compressione e la verifica ad instabilità a carico di punta. In zona sismica è altrettanto importante effettuare anche un controllo degli spostamenti.

L’azienda L’Edile realtà importante del Nord Italia nel settore della produzione di strutture prefabbricate in c.a. degli anni ’70. Essa offre una vasta gamma di prodotti prefabbricati tra cui i pilastri, sul nostro sito potete trovare esempi e altre informazioni sulle strutture prefabbricate.
Per maggiori informazioni vi invitiamo a contattare il nostro ufficio tecnico.


Vedi anche
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